1924-2024

Un secolo di teatro a Staranzano

A Staranzano la tradizione del "fare teatro” ha radici profonde: una primissima compagnia di teatranti amatoriali si formò infatti in paese già nel 1924.

Nel 2024 cade dunque il centenario di un'attività culturale che, salvo rare pause, ha continuativamente impegnato e divertito molte generazioni di staranzanesi.

Per celebrare tale traguardo la Compagnia Teatrale Lucio Corbatto ha programmato una serie di eventi teatrali e culturali che si svolgeranno lungo l’intero corso dell'anno, tutti idealmente raggruppati sotto la comune denominazione 1924-2024 un secolo di teatro a Staranzano.

Tra le numerose attività che verranno messe in cantiere nel 2024 il nostro progetto prevede, quale atto iniziale, un percorso modulare di avvicinamento al “fare teatro”, denominato #TeatrAbilità PerCorsi di avvicinamento al teatro (da gennaio a marzo), con lezioni sulla storia del teatro, incontri con attori professionisti, un breve corso di dizione e recitazione e un workshop sulla “Commedia dell’Arte”.
L’intero percorso culturale, considerata la sua rilevanza, ha ottenuto il patrocinio del Comune di Staranzano e gode del supporto della Banca di Credito Cooperativo della Venezia Giulia.

Gruppo filodrammatico staranzanese

1924-1942

Gruppo teatrale della GIAC

1941-1956

Gruppo filodrammatico “Renata Moimas”

1950-1958

Compagnia teatrale “I dieci”

1971-1972

Compagnia teatrale “Lucio Corbatto”

1978

Relatori ed interpreti

Marta Cuscunà

Marta Cuscunà

Autrice e performer di teatro visuale

Luisa Vermiglio

Luisa Vermiglio

Attrice, autrice e regista teatrale

Mario Brandolin

Mario Brandolin

Insegnante, giornalista e curatore di eventi

Luca Ferri

Luca Ferri

Attore, regista e direttore artistico di Anà-Thema Teatro

Claudia Contin Arlecchino

Claudia Contin Arlecchino

Attrice, regista, scenografa, artista figurativa e insegnate di teatro

Luca Fantinutti

Luca Fantinutti

Direttore didattico di “Porto Arlecchino”, polistrumentista e operatore multimediale

Marta Cuscunà

Nata a Monfalcone, è autrice e performer di teatro visuale; nella sua ricerca unisce l'attivismo alla drammaturgia contemporanea per figure. Studia a Prima del Teatro: Scuola Europea per l’Arte dell’Attore. È attrice in Merma Neverdies, spettacolo con pupazzi di Joan Miró e Zoé, Inocencia criminal, diretti da Joan Baixas, Teatro de la Claca (Barcellona). Nel 2009 vince il Premio Scenario per Ustica con È bello vivere liberi! e nel 2012 la menzione speciale Premio Eleonora Duse per La semplicità ingannata. Nel 2016 debutta con Sorry, boys, terzo capitolo della trilogia Resistenze femminili. Ne Il canto della caduta unisce l'immaginario ancestrale del mito di Fanes ai principi di animatronica utilizzati per manovrare i pupazzi. Earthbound è il suo ultimo spettacolo: un monologo di fantascienza per attrice e creature meccaniche, ispirato all'ultimo saggio di eco-femminismo di Donna Haraway. Nel 2020 il Piccolo Teatro di Milano le affida la curatela di Ogni volta unica la fine del mondo, il programma di appuntamenti ideati insieme al coreografo Marco D'Agostin e all’ensemble teatrale lacasadargilla. Dal 2009 al 2019 ha fatto parte di Fies Factory, un progetto di Centrale Fies.

Luisa Vermiglio

Si diploma presso l'Accademia dei Filodrammatici di Milano nel 1984 e, dopo sedici anni di professionismo in tutta Italia collaborando, tra gli altri, con il Teatro Stabile del FVG e il Teatro Nazionale di Roma, rientra in regione, dove riapre il Centro Universitario Teatrale di Trieste e partecipa ai palinsesti della Rai Regionale anche come programmista regista.

Come attrice viene diretta da Giuseppe Patroni Griffi, Franca Valeri, Alessandro Marinuzzi, Marcela Serli, Zlatko Bourek, Guglielmo Ferro, Giancarlo Sammartano, Alvaro Piccardi, Toni Comello e altri ancora. È creatrice di propri lavori, tra i quali Accanto a Tina/Cerca de Tina (prod. Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, sulla vita di Tina Modotti).

A Monfalcone dal 2000 coordina progetti teatrali per bambini e ragazzi, in collaborazione con il Comune di Monfalcone e l’Ente Regionale Teatrale del FVG, conduce corsi di aggiornamento per insegnanti e incontri per il pubblico e reading.

Come regista nel 2018 ha diretto e partecipato al progetto 4x8, sul tema della grande guerra (Festival Jazz & Wine).

Nel 2019 collabora con il CTA (Centro Regionale Teatro di Animazione e Figure) di Gorizia, come autrice e regista.

Dal 2006 conduce il laboratorio Teatrale del Centro di Salute Mentale di Monfalcone, che ha portato i suoi spettacoli anche fuori regione.

Mario Brandolin

Laureato in filosofia all’Università di Trieste, si specializza in organizzazione teatrale presso la Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Ha insegnato lettere nella scuola dell’obbligo, dove per primo in regione, nel 1974 ha attivato l’insegnamento di animazione teatrale presso le scuole a tempo pieno di Isola Morosini e Fossalon. Ha inoltre insegnato Organizzazione degli eventi a contratto presso l’Università di Udine, Facoltà di Relazioni Pubbliche e al Master in Comunicazione. Ha collaborato per 20 anni con il Teatro Stabile del FVG, come aiuto regista, come responsabile dell’ufficio stampa, delle pubblicazioni e delle attività culturali. Con le Province di Gorizia e Udine, con i Comuni di Udine e di Aquileia ha realizzato stagioni teatrali e rassegne di eventi spettacolari e culturali. Ha collaborato inoltre con l'Ente Regionale Teatrale e il Teatro Nuovo Giovanni da Udine. E’ stato condirettore artistico dal 2004 al 2008 con Moni Ovadia del Mittelfest di Cividale del Friuli. È stato regista presso il Dramma Italiano di Fiume (Croazia). Da oltre 30 anni scrive sulle pagine culturali e di spettacolo del Messaggero Veneto, quotidiano del Friuli.

Luca Ferri

Dopo gli studi in chimica e medicina veterinaria, viene ammesso alla Scuola Internazionale di Teatro di Milano; successivamente si diploma alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine, si perfeziona al Teatro dei Filodrammatici di Milano in drammaturgia contemporanea e segue un masterclass sullo spazio scenico al Piccolo Teatro di Milano, con Luca Ronconi.

Dopo il diploma accademico lavora come regista o attore presso prestigiose strutture teatrali nazionali ed internazionali quali: Piccolo Teatro di Milano, Teatro dei Filodrammatici di Milano, Spazio Mil, Atelier Teatrale di Parigi, Teatro Stabile di Bolzano, Teatro della Tosse di Genova, Life Theatre di Mosca.

Nel 2006 costituisce ad Udine la compagnia Anà-Thema Teatro che tutt’ora dirige, di cui è anche attore e regista, e che negli anni è diventato un importante centro di ricerca e formazione per giovani che si dedicano al teatro.

È impegnato anche nella didattica, insegnamento e sperimentazione delle tecniche di recitazione e di training, sviluppando il metodo della Griglia Psico-Fisica. Dal 2006 è direttore artistico ed organizzativo del Campus Teatrale Internazionale (itinerante in varie città italiane). E’ inoltre direttore artistico del Teatro Impero di Martignacco (Ud) e del Teatro della Corte di Osoppo (Ud).

Claudia Contin Arlecchino

Nota nel mondo come prima donna che ha reinterpretato il carattere maschile della figura di Arlecchino sin dal 1987, divenendo rappresentante ufficiale nel mondo di uno dei più intriganti personaggi della Commedia dell'Arte. Studiosa di Antropologia Teatrale applicata alla Commedia dell'Arte italiana e alle sue connessioni e comparazioni con le altre culture dal mondo, si occupa anche di Teatro Sociale, nell'ambito delle disabilità, dei disagi sociali e delle differenze etniche. A lei si devono le intuizioni e le sperimentazioni che sono alla base di una delle più moderne e innovative ricostruzioni della Commedia dell'Arte. E’ ideatrice e curatrice della nuova tecnica per il Teatro Contemporaneo denominata Tragedia dell'Arte, ispirata alla pittura di Egon Schiele.

Dal 1990 al 2016 è stata co-fondatrice e direttore didattico della Scuola Sperimentale dell'Attore. Dal 1997 al 2018 ha co-diretto il Meeting Internazionale dell'Arte dell'Attore conosciuto come L'Arlecchino Errante. Ha effettuato numerosi viaggi studio in tutto il mondo, abbinati alle sue tournée professionali, durante i quali ha avuto modo di incontrare molti tra i grandi Maestri del teatro, della danza e delle arti marziali. Grazie alla sua preparazione ed esperienza pluriennale, gode di una notorietà internazionale consolidata, soprattutto per il rigore antropologico delle sue ricerche sul comportamento in situazioni di “rappresentazione” (nel campo del teatro, della danza, della voce e del canto) che ne fanno un “Maestro” richiesto in Italia e all'estero sia per l'addestramento di professionisti che per la formazione culturale degli spettatori.

Dal 2007 ha eletto la sua residenza come Casa-Laboratorio d'Arte a Pordenone, con il nome di Porto Arlecchino, dove realizza le sue opere figurative e letterarie e segue la formazione avanzata dei suoi allievi e dove hanno sede anche gli atelier artigianali di costruzione di maschere professionali per il teatro. Dal 2012 collabora stabilmente con il grafico, fotografo e musicista Luca Fantinutti per tutte le documentazioni e le ricerche di Porto Arlecchino.

Luca Fantinutti

È nato a Losanna in Svizzera il 26/06/1963. Diplomatosi Maestro d’Arte nel 1981 presso l’Istituto Statale d’Arte G. Sello di Udine in Grafica e Fotografia, è grafico e operatore di prestampa per tipografia, arti grafiche, fotocromia. Disegnatore e illustratore in diverse tecniche grafiche integrate anche con sistemi di illustrazione digitale, è operatore di computer-grafica, esperto in fotoritocco, fotografo e video-maker per teatro, danza e arti performative in generale. Musicista, compositore e polistrumentista specializzato in chitarra, è studioso e ricercatore di musica medievale e rinascimentale, esperto di ricerca iconografica per la Commedia dell’Arte.

Dal 2012 è direttore didattico dello studio Porto Arlecchino, nonché grafico e responsabile multimediale, compositore delle colonne sonore degli spettacoli di Claudia Contin Arlecchino e collaboratore per i corsi teatrali e per i laboratori di costruzione maschere. Insegnante di musica e canto per la scena, vocal-coach per il teatro, si occupa di drammaturgia dell’attore-cantore. Fonico di sala e palco, tecnico mixer per spettacoli e direttore di scena: dal 2020 è assunto presso la DOC Servizi per poter fornire service di fonica teatrale, montaggio scenografie e assistenza per illuminotecnica. Ha conseguito gli attestati per la sicurezza, inclusi quelli di Rischio Elettrico, Alto Rischio e Lavoro in Altezza.

gennaio ~ gennaio ~ gennaio ~
Giovedì
11
18:00 20:00
Marta Cuscunà, Luisa Vermiglio

Fare Teatro: il racconto di un inizio

#TeatrABILITÀ

Le attrici teatrali monfalconesi Marta Cuscunà e Luisa Vermiglio narreranno i loro inizi professionali e le scelte che hanno permesso loro di intraprendere e consolidare il loro sogno.

Durante la serata, condotta da Luisa Seculin e Fabio G. Cucut, il pubblico potrà dialogare con le due professioniste sul difficile mestiere dell’attore teatrale, un lavoro quanto mai affascinante, non scevro però di difficoltà e spirito di sacrificio, indagando i percorsi che conducono a una tale scelta lavorativa e di vita.

La bellezza del recitare per professione infatti non risiede unicamente nel piacere di esibirsi davanti a un pubblico, durante lo spettacolo, cosa che rappresenta il necessario punto d’arrivo di un percorso di conoscenza, ma anche e in gran parte nella precedente, costante e caparbia ricerca di quella stessa “conoscenza” da parte dell’attore.

Giovedì
18
18:00 20:00
Mario Brandolin

Le origini del teatro: il teatro come rito

#TeatrABILITÀ

θέατρον Teatro: questa parola che ancora oggi adoperiamo per indicare uno spettacolo dal vivo interpretato da attori, deriva dal verbo greco θεάομαι (theàomai) che stava a significare “guardare, osservare”.
Siamo debitori alla civiltà greca, tra molte altre cose, anche dell’invenzione del teatro occidentale, che sostanzialmente è una forma di comunicazione in cui un gruppo di persone, il pubblico, assiste e partecipa emotivamente ad uno spettacolo creato da un altro gruppo di persone, gli attori.

L’ “invenzione” del teatro infatti pare sia da attribuire al poeta Tespi; costui, durante le grandi feste che si tenevano in onore del dio Dioniso, nel 534 a.C. avrebbe fatto rappresentare il primo dramma. A sua volta il dramma deriverebbe dall’evoluzione di riti sacri che i sacerdoti rappresentavano davanti ai fedeli, rievocando episodi dell’antica mitologia…

Giovedì
25
18:00 20:00
Mario Brandolin

Rito e non più rito: il teatro dalla Commedia dell'Arte all'Ottocento

#TeatrABILITÀ

Nasce nell’Italia del XVI secolo la Commedia dell'arte che si distingue innanzitutto perché gli attori sono, per la prima volta, professionisti; essa è caratterizzata da rappresentazioni basate su canovacci, che fornivano semplici indicazioni sull’azione scenica, dai lazzi, interventi comici degli attori finalizzati a strappare la risata, e dalla presenza di personaggi con le stesse caratteristiche fisiche e psicologiche che si ripetono nelle diverse rappresentazioni, identificati da maschere.

Partendo da tale imprescindibile periodo storico la narrazione si snoderà attraversando i secoli: il Seicento, considerato il Secolo d’oro del teatro; il Settecento, durante il quale, tra le altre novità, s’impose la riforma goldoniana della commedia; l’Ottocento, dominato dal dramma romantico in cui prevalgono gli ideali dell’epoca, seguito dal più intimo dramma borghese, per poi evolvere verso naturalismo, verismo e realismo.

febbraio ~ febbraio ~ febbraio ~
Giovedì
1
18:00 20:00
Mario Brandolin

Teatro del Novecento: avanguardie e tradizione

#TeatrABILITÀ

Nel 1914 lo scoppio della prima guerra mondiale costituisce un punto di rottura che contraddistinguerà la nascita di un’inquietante, nuova epoca storica: il cosiddetto “secolo breve”, segnato da due sanguinosissimi conflitti di portata mondiale.

L’estrema incertezza che deriva da tale frattura storica si traduce in una grande irrequietudine culturale che porterà alla nascita delle avanguardie, ovvero di correnti in diverse espressioni artistiche, tra cui anche il teatro, che mirano a scardinare le certezze della cultura verista e i punti fermi della messinscena ottocentesca.

Da allora in poi diventerà impensabile potersi sedere in una poltrona di velluto rosso per assistere ad una vicenda teatrale che, una volta terminata, lasci lo spettatore sereno e appagato…

Giovedì
15
18:15 20:15
Luca Ferri

Stage di dizione e recitazione: prima lezione

#TeatrABILITÀ

I quattro appuntamenti con l’attore e regista Luca Ferri rappresentano un veloce approccio al “fare teatro”, rivolto non esclusivamente a chi desidera calcare un palcoscenico interpretando un personaggio, ma aperto anche a coloro che volessero semplicemente migliorare il proprio grado di espressione verbale e la capacità di relazionarsi ad un pubblico.

In sostanza è un corso di teatro di primo livello, rivolto a chi desiderasse imparare o affinare le proprie conoscenze e capacità interpretative, mettendosi in gioco e scoprendo qualche lato nuovo di sé stessi.

Saranno trattati e sviluppati i temi di uso del corpo, uso della voce e conoscenza del ritmo di scena, utilizzati sia nella commedia che nel dramma.

Giovedì
29
18:15 20:15
Luca Ferri

Stage di dizione e recitazione: seconda lezione

#TeatrABILITÀ

I quattro appuntamenti con l’attore e regista Luca Ferri rappresentano un veloce approccio al “fare teatro”, rivolto non esclusivamente a chi desidera calcare un palcoscenico interpretando un personaggio, ma aperto anche a coloro che volessero semplicemente migliorare il proprio grado di espressione verbale e la capacità di relazionarsi ad un pubblico.

In sostanza è un corso di teatro di primo livello, rivolto a chi desiderasse imparare o affinare le proprie conoscenze e capacità interpretative, mettendosi in gioco e scoprendo qualche lato nuovo di sé stessi.

Saranno trattati e sviluppati i temi di uso del corpo, uso della voce e conoscenza del ritmo di scena, utilizzati sia nella commedia che nel dramma.

marzo ~ marzo ~ marzo ~
Giovedì
7
18:15 20:15
Luca Ferri

Stage di dizione e recitazione: terza lezione

#TeatrABILITÀ

I quattro appuntamenti con l’attore e regista Luca Ferri rappresentano un veloce approccio al “fare teatro”, rivolto non esclusivamente a chi desidera calcare un palcoscenico interpretando un personaggio, ma aperto anche a coloro che volessero semplicemente migliorare il proprio grado di espressione verbale e la capacità di relazionarsi ad un pubblico.

In sostanza è un corso di teatro di primo livello, rivolto a chi desiderasse imparare o affinare le proprie conoscenze e capacità interpretative, mettendosi in gioco e scoprendo qualche lato nuovo di sé stessi.

Saranno trattati e sviluppati i temi di uso del corpo, uso della voce e conoscenza del ritmo di scena, utilizzati sia nella commedia che nel dramma.

Giovedì
14
18:15 20:15
Luca Ferri

Stage di dizione e recitazione: quarta lezione

#TeatrABILITÀ

I quattro appuntamenti con l’attore e regista Luca Ferri rappresentano un veloce approccio al “fare teatro”, rivolto non esclusivamente a chi desidera calcare un palcoscenico interpretando un personaggio, ma aperto anche a coloro che volessero semplicemente migliorare il proprio grado di espressione verbale e la capacità di relazionarsi ad un pubblico.

In sostanza è un corso di teatro di primo livello, rivolto a chi desiderasse imparare o affinare le proprie conoscenze e capacità interpretative, mettendosi in gioco e scoprendo qualche lato nuovo di sé stessi.

Saranno trattati e sviluppati i temi di uso del corpo, uso della voce e conoscenza del ritmo di scena, utilizzati sia nella commedia che nel dramma.

Sabato
23
Domenica
24
10:30 13:30
14:30 17:30
Claudia Contin Arlecchino, Luca Fantinutti

Workshop di introduzione alla Commedia dell’Arte

#TeatrABILITÀ

Conosciuta e stimata in tutto il mondo come Arlecchino, Claudia Contin è la prima donna ad interpretare con continuità, sin dal 1987, il ruolo di una delle maschere più famose ed amate della Commedia dell’Arte. Questo workshop offre una rara occasione per sperimentare l’unicità di un genere che fa parte della più tipica tradizione teatrale italiana.

Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti condenseranno in due giornate le nozioni base per declinare il corpo poetico del mimo, il corpo comico del clown e il corpo grottesco della maschera, verso un unico e coerente bagaglio di competenze e conoscenze, utili non solo all’attore che volesse cimentarsi nel genere “Commedia dell’Arte”, ma anche a chi desiderasse affinare e perfezionare le tecniche dello “stare in scena”.

Mercoledì
27
20:30 22:30
Allievi dei corsi di TeatrAbilità

Saggio finale degli allievi dei corsi di TeatrAbilità

#TeatrABILITÀ

Uno spettacolo allestito per onorare la Giornata Mondiale del Teatro.
Istituita a Vienna nel 1961 durante il IX Congresso mondiale dell'Istituto Internazionale del Teatro, fu celebrata per la prima volta il 27 marzo 1962.

L'Istituto Internazionale del Teatro, creato nel 1948 per iniziativa dell'U.N.E.S.C.O. e di personalità famose nel campo del teatro, è la più importante organizzazione internazionale non governativa nel campo delle arti della scena.
Le finalità che si prefigge sono "di incoraggiare gli scambi internazionali nel campo della conoscenza e della pratica delle Arti della Scena, stimolare la creazione ed allargare la cooperazione tra le persone di teatro, sensibilizzare l'opinione pubblica alla presa in considerazione della creazione artistica nel campo dello sviluppo, approfondire la comprensione reciproca per partecipare al rafforzamento della pace e dell'amicizia tra i popoli, associarsi alla difesa degli ideali e degli scopi definiti dall'U.N.E.S.C.O.".

In occasione di tale ricorrenza, verrà presentato al pubblico il saggio finale degli allievi del percorso di #TeatrAbilità.
L'evento è proposto assieme al Laboratorio Teatrale "La Barraca" di Staranzano.

La Compagnia Teatrale Lucio Corbatto ha sede a Staranzano (Gorizia), ove opera con continuità dal 1979. Nella sua lunga storia ha messo in scena più di settanta lavori, sia in italiano che in dialetto "bisiàc", oltre ad avere prodotto alcune pubblicazioni sulla storia del teatro amatoriale locale e organizzato numerosi incontri culturali e corsi teatrali.